È partito oggi, nel Chiostro della Provincia di Brindisi, il primo ciclo di laboratori digitali dedicati ai dipendenti di Pubbliche Amministrazioni, enti locali e società partecipate. Un avvio che mette subito al centro uno dei temi più strategici della trasformazione digitale: Open Data e Data Visualization, primo modulo del percorso pensato per rafforzare competenze e capacità operative all’interno degli uffici pubblici.
Un primo incontro tra metodo, esperienze e bisogni reali
La giornata inaugurale ha visto il coinvolgimento del professore Antonio Capodieci, che ha accompagnato i partecipanti nella presentazione del programma e nell’impostazione del lavoro che caratterizzerà l’intero ciclo. Un momento non solo introduttivo, ma anche di confronto: in aula sono emerse esperienze, criticità e necessità concrete legate alla digitalizzazione dei servizi, con un punto fermo condiviso da tutti.
Perché il cambiamento funzioni davvero — è stato evidenziato — non basta adottare strumenti digitali o nuove piattaforme: è fondamentale analizzare i destinatari dei servizi, capire chi sono, come accedono alle informazioni e quali bisogni hanno. Solo così la trasformazione digitale può diventare efficace, sostenibile e orientata al cittadino, evitando interventi calati dall’alto e difficili da mantenere nel tempo.
Un percorso costruito su misura, non “a catalogo”
Il ciclo di laboratori nasce infatti da un lavoro preliminare preciso: un’analisi delle competenze di partenza e delle esigenze formative reali delle persone coinvolte. Un approccio che mira a rendere la formazione immediatamente spendibile, con contenuti aderenti alla quotidianità della PA e ai processi che richiedono innovazione.
Dopo l’apertura su Open Data e visualizzazione, il programma proseguirà affrontando altri ambiti decisivi per la modernizzazione degli enti pubblici, tra cui:
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Sicurezza informatica, per consolidare consapevolezza e buone pratiche nella gestione del rischio
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Intelligenza artificiale, per comprendere opportunità, limiti e applicazioni concrete nei servizi pubblici.
Comuni in prima linea: in arrivo nuove programmazioni
L’interesse registrato in questa prima fase è stato eccezionale, in particolare da parte dei Comuni della Provincia. Un segnale importante: la domanda di competenze digitali nella PA è alta e trasversale, e richiede strumenti che sappiano trasformare l’innovazione in operatività quotidiana.
Proprio alla luce della partecipazione e delle richieste arrivate, sono già in corso nuove programmazioni, per ampliare la platea e dare continuità al lavoro avviato.
Da marzo percosi estesi ad altri destinatari
Il progetto, però, non si ferma agli enti pubblici. A partire da marzo verranno lanciati nuovi percorsi dedicati anche a PMI, cittadini e studenti. L’obiettivo è ambizioso e chiaro: fare della sede della Provincia un punto di riferimento per l’innovazione, un luogo in cui competenze, strumenti e opportunità siano accessibili a tutti, non solo agli addetti ai lavori.
Un polo dell’innovazione che parla a tutto il territorio
Il messaggio che emerge da questo avvio è netto: nella provincia di Brindisi sta prendendo forma un polo dell’innovazione capace di mettere insieme formazione, ascolto dei bisogni e visione di sistema, con l’idea che il digitale — per funzionare — debba essere prima di tutto utile, comprensibile e inclusivo.

